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Il mio primo lavoro su CARTA PIETRA. My first work on STONE PAPER
 
Il mio primo lavoro su CARTA PIETRA. My first work on STONE PAPER
Primo lavoro su CARTA PIETRA:
Dipinto di Maria Casalanguida - Marchio ricamato da Giusy Russo.

Quando Marianna Montaruli, editore, con Beniamino Vizzini, dell’appassionante rivista TRACCE CAHIERS D'ART , mi ha comunicato di avermi spedito il nuovo tipo di CARTA di cui mi aveva parlato tempo prima,l’emozione è arrivata fortissima al mio cuore.

Un nuovo tipo di carta, LA CARTA PIETRA (ricavata appunto dalla pietra) novità assoluta per l’Italia!

Mi riempie di gioia essere la prima artista italiana ad esserne in possesso e mi impegnerò ad onorarla come merita con tutte le mie forze.

La CARTA PIETRA può essere dipinta, acquerellata,bagnata, senza che si rovini

La CARTA PIETRA può essere cucita a mano e a macchina

La CARTA PIETRA è biologica al 100%100

Non vengono distrutti alberi per produrre la CARTA PIETRA

Dopo averne accarezzato i fogli, uno per uno (ognuno di grammatura diversa) così, istintivamente ho iniziato a dipingere il paesaggio che potete vedere nella foto. Dopo qualche giorno e con maggiore emozione,ho iniziato il secondo lavoro usando colori acrilici, mentre nel primo la tecnica è mista.

Ed ecco che la mia amica/allieva Giusy Russo, tra l’altro bravissima ricamatrice, mi da una bellissima notizia: avrebbe ricamato il logo e la mia firma per esteso sui miei lavori, a dimostrazione che davvero la CARTA PIETRA ha speciali proprietà.
 
Fogli di CARTA PIETRA fotografati nel mio studio
 
Rif. nota del 18 marzo 2017

Ricordate amici? Vi avevo parlato della Carta Pietra ed oggi ho il piacere di mettervi al corrente degli ultimi avvenimenti. Faccio un passo indietro per aggiungere qualche particolare importante che ho trascurato in precedenza, presa dall’euforia del momento.

Quando Marianna Montaruli di Tracce Cahiers d'Art, mi comunicò che avrei ricevuto la carta,le chiesi di lasciare almeno le spese di spedizione a mio carico.Non mi ascoltò: la carta mi è arrivata come manna dal cielo, come neve fuori stagione (ed io la neve la amo tanto), come una pacca sulla spalla che mi spronava al lavoro e che soprattutto rafforzava il mio credere che l’Arte, se vuole, ti viene a cercare!

Con la mia amica/allieva bravissima Giusy Russo che ha subito provato a ricamare su CARTA PIETRA, avevamo deciso di inviare a Marianna Montaruli i primi due lavori. Quando gliene parlai, lei, con il suo solito tono fermo e risoluto quando è necessario (altrimenti è dolcissima) mi rispose NO,
no Maria voglio che tu conservi questi lavori in modo da avere una tua collezione.

Felicemente disubbidienti, noi i lavori glieli abbiamo mandati .Li ha ricevuti questa mattina e ci ha comunicato che li custodirà con cura (non avevamo dubbio alcuno...) nell'Archivio di Tracce Cahiers d'Art.
Che gioia, che gioia!che gioia! e che voglia di lavorare tanto e bene! Viva l’Arte, Viva la VITA.

GRAZIE Amici, alla prossima... non finisce qui perchè la storia è a puntate e questo è soltanto l’inizio!
 

Marianna MONTARULI:

LA VERDE ARTE ITALIANA - L'Artista Italiana Maria Casalanguida vive nella campagna di Nettuno, vicino Roma. Mi Piace la sua Arte perché è tutt'uno con il suo STILE DI VITA, Semplice e Naturale.

GREEN ART ITALY - The Italian Artist Maria Casalanguida lives in the Nettuno countryside, near Rome. I like her ART because it's one with her LIFESTYLE, Simple and Natural. I LIKE GREEN ART.
 
Brand realizzato da Marianna Montaruli di TRACCE CAHIERS D'ART.
 
Brand realizzato da Marianna Montaruli di TRACCE CAHIERS D'ART.
 
MOSTRA MILANO - CASA MUSEO SPAZIO TADINI - dal 19 marzo al 3 aprile 2015
 
MIROSLAVA HAJEK, storico e critico d'arte e MARIA
 
INTERNATIONAL WEB POST - Direttore Attilio miani
Mostra di Milano
 

 
MOSTRA Spoleto Palazzo Leonetti Luparini, settembre 2015
 
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QUINTESSENZE
 
Giorgio BERTOZZI curatore della mostra e Maria Casalanguida
 
ABBAZIA di SAN NILO
 
Mostra personale VILLA SARSINA ALDOBRANDINI - ANZIO (Roma) dal 17 al 27 luhlio 2012
 
da "IL LITORALE" del 3 agosto 2012 - Rita CERASANI

Villa Sarsina, ad Anzio, dal 17 al 27 luglio ha ospitato la mostra di Maria Casalanguida. La sua pittura è ricerca di linee, di cromie,toni su toni, apparenza e trasparenza che si moltiplicano tra loro con un effetto optical che ti conquista.
In mostra ha esposto gli acrilici che ha realizzato nel corso degli ultimi anni con linee nette e perfettamente geometriche che sembrano oltrepassare la tela. E’ un mondo senza confini – ha affermato l’Assessore Succi – dove lo schematismo esprime una forza che rompe gli argini. Per questo motivo ha scelto l’acrilico: l’olio si ossida,fa scurire i colori tanto che delle opere dei grandi artisti rimangono solo i fantasmi del cromatismo iniziale.
L’acrilico è un polimaterico stabile, trasparente che richiede una tecnica nuova come il prodotto e soprattutto tempo, capacità, esperienza. Tutto quello che non manca a Maria Casalanguida, un’artista autentica ed originale.

Nata a Bracciano, vive attualmente a Nettuno. Ha studiato pittura, incisione, scultura all’Accademia delle Belle Arti di Venezia. Trasferitasi a Roma negli anni 90 ha iniziato a partecipare a varie mostre facendo interessare della sua arte i maggiori quotidiani ed importanti critici d’arte tra cui Berenice.

Ricordiamo che è tornata ad esporre i suoi lavori, dopo molti anni, presso il Forte Sangallo di Nettuno, nel luglio del 2010.

 
Villa SARSINA: sala del consiglio comunale
 
Presentazione catalogo mostra Assessore alla cultura Umberto Succi

L'artista Maria Casalanguida ha scelto di esporre le sue opere nella prestigiosa sede di Villa Sarsina, una delle ville di grande interesse storico e architettonico che sono presenti ad Anzio e che oggi è sede del Comune e luogo dove avvengono numerose manifestazioni culturali che danno lustro alla nostra città.

La mostra di Maria Casalanguida prevede l'esposizione di opere pittoriche che l'autrice ha realizzato nel corso di questi ultimi anni. I quadri di Maria Casalanguida rappresentano la forza del colore, la nettezza delle linee, la perfezione delle geometrie che si avvalgono del "gesto"dell'artista, in un continuum che sembra andare al di là della tela, al di fuori degli spazi del quadro. Sembra proiettarsi in una dimensione senza spazi definiti, se non dati dalle singole figure geometriche. E' un mondo senza confini, dove la ripetizione e lo schematismo dell'elemento esprimono una forza che rompe gli argini.
Maria Casalanguida crea forme dalle diverse sfaccettature, quest'ultime evidenti grazie ai giochi di chiaro scruro dati dalle varie tonalità di uno stesso colore: cubi, triangoli, linee, che disegnano, formano,geometrie caleidoscopiche, cibernetiche.
Attraverso il cromatismo e la simultaneità dell'elemento rappresentato Maria Casalanguida esprime il dinamismo tipico dei nostri tempi.
Queste geometrie, in diverse opere, sono addolcite da elementi floreali, petali, o da maculati, da linee curve, tonde. le forme creano nel quadro una struttura architettonica armoniosa, elegante, solida, equilibrata.

VILLA SARSINA ALDOBRANDINI - ANZIO (ROMA)

Di fronte all'antico porto neroniano sorge uno degli incantevoli edifici di Anzio, Villa Sarsina-Aldobrandini (progettata dagli architetti Galilei e Michetti) fatta costruita tra il 1740 e il 1745 dal cardinale Neri Maria Corsini, sulle rovine della villa dei Cesari.

La villa venne circondata da mura possenti di difesa, con una serie di guardiole ancora oggi visibili nel lato mare.
Villa Sarsina gode di una posizione panoramica ideale, motivo per il quale passo' nelle mani di diversi proprietari, ambita per il suo collegamento agli antichi abbeveratoi.

Diverse sono le opinioni in merito alla sua destinazione: per alcuni all'interno di Villa Sarsini sorgevano i Portici e le terme di Nerone, per via della vicinanza al Circo, per altri era la sede di un Teatro, per altri ancora di un Ippodromo. Nel 1746 la Villa ospito' il re del Portogallo in esilio, Don Pedro di Braganza.

Fu acquistata per la somma di 20.000 scudi dal cavaliere Lorenzo Mencacci, nel 1820 ma qualche anno piu' tardi, nel 1870, il principe Aldobrandini di Sarsina, ritiratosi ad Anzio dopo aver combattuto come capitano delle guardie pontificie, acquistò la proprieta' Mencacci.

Dagli Aldobrandini l'edificio passo' nelle mani della famiglia Cassis, Ferlosio e Mazza, e poi nel 1958 al comune di Anzio.

 
DARIO RUFFINO: Riflessioni

Da quanto tempo conosco Maria Casalanguida? Non lo so, forse la conosco da sempre o forse non la conosco affatto. Oggi siamo molto lontani dalle prime opere che mi mostrò a Roma nella mia galleria, la “Parametro”. Lei ed io allora eravamo alle prime armi e forse, anzi probabilmente, un po’ troppo retorici e giovani.
Maria era appena arrivata con il suo bagaglio di illusioni e speranze dall’ Accademia di Belle Arti di Venezia; io gestivo la mia “prima” galleria in via Margutta a Roma. Le sue opere incontrarono quasi subito l’interesse ed il piacere di alcuni collezionisti e, tanto per citarne uno, Delia Biagiotti (madre della stilista Laura).
Fu proprio la signora Delia,negli anni ‘80, a comprare i quadri di Maria; era entusiasta a tal punto che le dedicò una poesia pubblicata poi in un suo libro. Delia Biagiotti, che dimostrava una sensibilità per l’arte piuttosto importante, capì subito cosa si nascondeva nelle opere di Maria. Quelle di Maria Casalanguida furono le prime opere che la signora Delia acquistò da me e mise in casa, insieme ai Balla, Dorazio e altre.
Queste opere furono quelle che iniziarono la figlia Lavinia all’arte contemporanea, tanto che ora è diventata una delle più importanti collezioniste.

Maria ed io abbiamo sempre avuto un rapporto di “amore ed odio” filtrato dall’affetto e della stima profonda che mio papà nutriva per lei. Io la pungolavo facendo discorsi forse troppo accademici; lei sperimentava attraverso nuove ricerche anche per “farmi contento”.

Sinceramente ero colpito dalle sue opere, ma ciò nonostante dimostravo di essere insoddisfatto. Un amico e maestro, Antonio Russo, grande vecchio mercante a Roma, mi aveva suggerito di dire agli artisti che lavoravano per me: “puoi fare meglio”, ed io così dicevo loro, anche se erano artisti già affermati come Gianni Dova, Franco Angeli, Sante Monachesi, Remo Brindisi e, appunto ….. Maria Casalanguida.
L’inizio di un grande cambiamento in Maria pittrice avvenne, secondo me nel 1993, anno in cui mio figlio Chicco, titolare della galleria d’arte “Rosso” a Roma, era diventato un suo estimatore. In Maria le linee ora, erano sempre più nette, le sue cromie sempre più essenziali ed iniziò a rendere visibile la sua purezza e assolutezza nel linguaggio pittorico ormai fuori, finalmente, da ricerche platoniche.

Maria guarda lontano, al di là del fenomeno, all’interno della sostanza regalandoci così il modo di fare apparire la realtà come fondazione poetica, come scienza, come tecnica dell’immaginazione. Il suo è un rapporto con l’infinito dell’infinito. La sua pittura è ricerca, ricerca di linee, di cromie, di purezza, di SCHEGGE. Apparenza e trasparenza si sottraggono e si moltiplicano tra loro.

Maria Casalanguida mette insieme il pensato e il sentito come in una catena kantiana indissolubile riuscendo a far vivere insieme sensazioni ed emozioni.
Da quanto tempo conosco Maria ……. Da sempre e per sempre.
 
Mostra bipersonale di Maria Casalanguida e Ianos Simon presso il Forte SANGALLO di Nettuno
 
Presentazione catalogo del Sindaco Alessio Chiavetta e dell'Assessore alla cultura Giampiero Pedace

La città di Nettuno ha sempre suscitato una forma di attrazione per le grandi personalità della cultura, un interesse ricambiato da una sincera forma d’affetto per i visitatori illustri che hanno soggiornato sulla nostra costa e che spesso hanno lasciato una testimonianza del loro passaggio, il cui risultato è sempre stato uno scambio reciproco di sensazioni e riflessioni.

Sono certo che questa corrispondenza d’animo avverrà anche con Maria Casalanguida e Janos Simon, le cui opere trovano oggi ospitalità nel Forte Sangallo di Nettuno: auguro a tutti i visitatori della mostra di trovare un dialogo di emozioni con i due autori.

Dott. Alessio Chiavetta
Sindaco di Nettuno

Ho sempre ritenuto il Forte Sangallo come il centro gravitazionale della cultura di Nettuno, sia per la struttura di pregio che la fortezza rappresenta in sé, sia per la posizione che essa assume rispetto alla città: affacciata com’è verso il mare, ci appare in perenne equilibrio tra la terra e l’acqua.
Sono sempre felice di poter ospitare mostre pittoriche o di arti visive in genere, anche in considerazione di questa atmosfera suggestiva che il Forte offre ai suoi visitatori: l’arte è la più sublime forma di comunicazione delle emozioni, e le emozioni offerte dalle opere da Maria Casalanguida e da Janos Simon non potevano trovare miglior cornice del Forte Sangallo.

Giampiero Pedace
Assessore alla Cultura
 
Mostra personale Roma Galleria IL LOGOGRAMMA - Presentazione al catalogo del maestro Francesco DEL DRAGO, nella foto con Maria
 
Catalogo della mia mostra patrocinata dal Comune di Roma e dalla Regione, presso la Galleria "Il Logogramma" - Roma
 
Elena e Anna Maria DEL DRAGO, figlia e moglie del Maestro e Maria, alla mia mostra
 
Il Maestro Francesco DEL DRAGO all'inaugurazione della mia mostra
 

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