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ATELIER NETTUNO (ROMA)
STUDIO D'ARTE
di Maria CASALANGUIDA
 

8 MARZO 2018

Maria CASALANGUIDA
alla inaugurazione del suo ATELIER
in NETTUNO (RM)

Ph Cesare ZACCARIA

 
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Un giorno di luce
acrilico su tela cm 60x0
anno 1998
 

Rosa SPINILLO
storico e critico d'Arte
 

...l'arte di questa brava artista mi emoziona pur non essendo rappresentativa, vi è una scientificità e una padronanza della tecnica al pari dei maggiori astrattisti geometrici del '900".

Poiesi cinetica, energia in moto, linee e masse cromatiche si espandono nella luce in movimenti ondulatori al ritmo sincopato di una melodia musicale, elementi della natura che si fondono in astrazioni formali, sinfonie geometriche si fondono nella purezza della linea in moto perpetuo.
E' questa l' arte di Maria Casalanguida, un'artista metodica, colta, che nell'apparente caos delle composizioni cromatiche non lascia nulla alla casualità. Perchè l'arte è studio e continua ricerca..


 

GALASSIA

acrilico su tela cm 50x70
anno 2002
 

Andrea BALDOCCHI

critico d'Arte
 

Il lavoro di Maria Casalanguida ci stupisce.

Affascinante la tecnica, sicura e guizzante. Esaltante ogni singola realizzazione, libera, personalissima e originale.

Un'artista che rimodula certe esperienze, anche italiane, di inizio Novecento, infondendo alla propria tavolozza la sicurezza di un tratto che carezza le geometrie del sogno.

Un sogno appassionato che accende i colori, caldi e potenti allo stesso tempo. Una visione delle cose che illumina. Un leggero soffio che matura e diviene uragano.



 

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Installazione MODULAZIONE COSTANTE
Laghetto GRANIERI
NETTUNO (RM)
anno 2015
 

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Il mio primo lavoro su CARTA PIETRA. My first work on STONE PAPER
 

Primo lavoro su CARTA PIETRA:

Dipinto di Maria Casalanguida - Marchio ricamato da Giusy Russo.

Quando Marianna Montaruli, editore, con Beniamino Vizzini, dell’appassionante rivista TRACCE CAHIERS D'ART , mi ha dato conferma che era in arrivo per me il nuovo tipo di CARTA di cui mi aveva parlato tempo prima,l’emozione è stata molto forte.

Un nuovo tipo di carta, LA CARTA PIETRA (ricavata appunto dalla pietra) novità assoluta per l’Italia!

Mi riempie di gioia essere la prima artista italiana ad esserne in possesso e mi impegnerò ad onorarla!

La CARTA PIETRA può essere dipinta, acquerellata,bagnata, senza che si rovini

La CARTA PIETRA può essere cucita a mano e a macchina

La CARTA PIETRA è biologica al 100%100

Non vengono distrutti alberi per produrre la CARTA PIETRA

Dopo averne accarezzato i fogli, (ognuno di grammatura diversa) così, istintivamente ho iniziato a dipingere il paesaggio che potete vedere nella foto. Dopo qualche giorno e con maggiore emozione,ho iniziato il secondo lavoro usando colori acrilici, mentre nel primo la tecnica è mista.
La mia amica/allieva Giusy Russo, bravissima ricamatrice, ha ricamato il logo e la mia firma per esteso sui miei lavori, a dimostrazione che davvero la CARTA PIETRA ha speciali proprietà.
 

Fogli di CARTA PIETRA fotografati nel mio studio
 

Marianna MONTARULI:

LA VERDE ARTE ITALIANA - L'Artista Italiana Maria Casalanguida vive nella campagna di Nettuno, vicino Roma. Mi Piace la sua Arte perché è tutt'uno con il suo STILE DI VITA, Semplice e Naturale.

GREEN ART ITALY - The Italian Artist Maria Casalanguida lives in the Nettuno countryside, near Rome. I like her ART because it's one with her LIFESTYLE, Simple and Natural. I LIKE GREEN ART.
 

Brand realizzato da Marianna MONTARULI di TRACCE CACHIERS D'ART
 

Brand realizzato da Marianna MONTARULI di TRACCE CACHIERS D'ART
 

SPOLETO FESTIVAL ART 2015
curatore della Mostra Roberto GIRARDI
 

 

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QUINTESSENZE

ABBAZIA GRECA DI SAN NILO





 

ABBAZIA GRECA di SAN NILO
(Grottaferrata)
 

Giorgio BERTOZZI organizzatore della Mostra
con Maria CASALANGUIDA
 

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VILLA SARSINA - ANZIO (RM)
Mostra personale Maria CASALANGUIDA
 

Da “IL LITORALE” del 3 agosto 2012 - Rita Cerasani

Villa Sarsina, ad Anzio, dal 17 al 27 luglio ha ospitato la mostra di Maria Casalanguida. La sua pittura è ricerca di linee, di cromie,toni su toni, apparenza e trasparenza che si moltiplicano tra loro con un effetto optical che ti conquista.
In mostra ha esposto gli acrilici che ha realizzato nel corso degli ultimi anni con linee nette e perfettamente geometriche che sembrano oltrepassare la tela. E’ un mondo senza confini – ha affermato l’Assessore Succi – dove lo schematismo esprime una forza che rompe gli argini. Per questo motivo ha scelto l’acrilico: l’olio si ossida,fa scurire i colori tanto che delle opere dei grandi artisti rimangono solo i fantasmi del cromatismo iniziale.
L’acrilico è un polimaterico stabile, trasparente che richiede una tecnica nuova come il prodotto e soprattutto tempo, capacità, esperienza. Tutto quello che non manca a Maria Casalanguida, un’artista autentica ed originale.

Nata a Bracciano, vive attualmente a Nettuno. Ha studiato pittura, incisione, scultura all’Accademia delle Belle Arti di Venezia. Trasferitasi a Roma negli anni 90 ha iniziato a partecipare a varie mostre facendo interessare della sua arte i maggiori quotidiani ed importanti critici d’arte tra cui Berenice.

Ricordiamo che è tornata ad esporre i suoi lavori, dopo molti anni, presso il Forte Sangallo di Nettuno, nel luglio del 2010.

 

Presentazione dell'Assessore alla cultura Umberto SUCCI

L'artista Maria Casalanguida ha scelto di esporre le sue opere nella prestigiosa sede di Villa Sarsina, una delle ville di grande interesse storico e architettonico che sono presenti ad Anzio e che oggi è sede del Comune e luogo dove avvengono numerose manifestazioni culturali che danno lustro alla nostra città.

La mostra di Maria Casalanguida prevede l'esposizione di opere pittoriche che l'autrice ha realizzato nel corso di questi ultimi anni. I quadri di Maria Casalanguida rappresentano la forza del colore, la nettezza delle linee, la perfezione delle geometrie che si avvalgono del "gesto"dell'artista, in un continuum che sembra andare al di là della tela, al di fuori degli spazi del quadro. Sembra proiettarsi in una dimensione senza spazi definiti, se non dati dalle singole figure geometriche. E' un mondo senza confini, dove la ripetizione e lo schematismo dell'elemento esprimono una forza che rompe gli argini.
Maria Casalanguida crea forme dalle diverse sfaccettature, quest'ultime evidenti grazie ai giochi di chiaro scruro dati dalle varie tonalità di uno stesso colore: cubi, triangoli, linee, che disegnano, formano,geometrie caleidoscopiche, cibernetiche.
Attraverso il cromatismo e la simultaneità dell'elemento rappresentato Maria Casalanguida esprime il dinamismo tipico dei nostri tempi.
Queste geometrie, in diverse opere, sono addolcite da elementi floreali, petali, o da maculati, da linee curve, tonde. le forme creano nel quadro una struttura architettonica armoniosa, elegante, solida, equilibrata.


 

Luciano Bruschini,Sindaco di Anzio
 

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Maria CASALANGUIDA
MOSTRA PERSONALE

NETTUNO - FORTE SAN GALLO
 

dal CATALOGO DELLA MOSTRA : Presentazione del Sindaco e dell' Assessore alla. Cultura

La città di Nettuno ha sempre suscitato una forma di attrazione per le grandi personalità della cultura, un interesse ricambiato da una sincera forma d’affetto per i visitatori illustri che hanno soggiornato sulla nostra costa e che spesso hanno lasciato una testimonianza del loro passaggio, il cui risultato è sempre stato uno scambio reciproco di sensazioni e riflessioni. Sono certo che questa corrispondenza d’animi avverrà anche con Maria Casalanguida,le cui opere trovano oggi ospitalità nel Forte Sangallo di Nettuno: auguro a tutti i visitatori della mostra di trovare un dialogo di emozioni con i due autori.

Dott. Alessio Chiavetta
Sindaco di Nettuno

Ho sempre ritenuto il Forte Sangallo come il centro gravitazionale della cultura di Nettuno, sia per la struttura di pregio che la fortezza rappresenta in sé, sia per la posizione che essa assume rispetto alla città: affacciata com’è verso il mare, ci appare in perenne equilibrio tra la terra e l’acqua.
Sono sempre felice di poter ospitare mostre pittoriche o di arti visive in genere, anche in considerazione di questa atmosfera suggestiva che il Forte offre ai suoi visitatori: l’arte è la più sublime forma di comunicazione delle emozioni, e le emozioni offerte dalle opere da Maria Casalanguida e da Janos Simon non potevano trovare miglior cornice del Forte Sangallo.

Giampiero Pedace
Assessore alla Cultura
 

Dott. Dario RUFFINO
 

Da quanto tempo conosco Maria Casalanguida? Non lo so, forse la conosco da sempre o forse non la conosco affatto. Oggi siamo molto lontani dalle prime opere che mi mostrò a Roma nella mia galleria, la “Parametro”. Lei ed io allora eravamo alle prime armi e forse, anzi probabilmente, un po’ troppo retorici e giovani.
Maria era appena arrivata con il suo bagaglio di illusioni e speranze dall’ Accademia di Belle Arti di Venezia; io gestivo la mia “prima” galleria in via Margutta a Roma. Le sue opere incontrarono quasi subito l’interesse ed il piacere di alcuni collezionisti e, tanto per citarne uno, Delia Biagiotti (madre della stilista Laura).
Fu proprio la signora Delia,negli anni ‘80, a comprare i quadri di Maria; era entusiasta a tal punto che le dedicò una poesia pubblicata poi in un suo libro. Delia Biagiotti, che dimostrava una sensibilità per l’arte piuttosto importante, capì subito cosa si nascondeva nelle opere di Maria. Quelle di Maria Casalanguida furono le prime opere che la signora Delia acquistò da me e mise in casa, insieme ai Balla, Dorazio e altre.
Queste opere furono quelle che iniziarono la figlia Lavinia all’arte contemporanea, tanto che ora è diventata una delle più importanti collezioniste.

Maria ed io abbiamo sempre avuto un rapporto di “amore ed odio” filtrato dall’affetto e della stima profonda che mio papà nutriva per lei. Io la pungolavo facendo discorsi forse troppo accademici; lei sperimentava attraverso nuove ricerche anche per “farmi contento”.

Sinceramente ero colpito dalle sue opere, ma ciò nonostante dimostravo di essere insoddisfatto. Un amico e maestro, Antonio Russo, grande vecchio mercante a Roma, mi aveva suggerito di dire agli artisti che lavoravano per me: “puoi fare meglio”, ed io così dicevo loro, anche se erano artisti già affermati come Gianni Dova, Franco Angeli, Sante Monachesi, Remo Brindisi e, appunto ….. Maria Casalanguida.
L’inizio di un grande cambiamento in Maria pittrice avvenne, secondo me nel 1993, anno in cui mio figlio Chicco, titolare della galleria d’arte “Rosso” a Roma, era diventato un suo estimatore. In Maria le linee ora, erano sempre più nette, le sue cromie sempre più essenziali ed iniziò a rendere visibile la sua purezza e assolutezza nel linguaggio pittorico ormai fuori, finalmente, da ricerche platoniche.

Maria guarda lontano, al di là del fenomeno, all’interno della sostanza regalandoci così il modo di fare apparire la realtà come fondazione poetica, come scienza, come tecnica dell’immaginazione. Il suo è un rapporto con l’infinito dell’infinito. La sua pittura è ricerca, ricerca di linee, di cromie, di purezza, di SCHEGGE. Apparenza e trasparenza si sottraggono e si moltiplicano tra loro.

Maria Casalanguida mette insieme il pensato e il sentito come in una catena kantiana indissolubile riuscendo a far vivere insieme sensazioni ed emozioni.
Da quanto tempo conosco Maria... Da sempre e per sempre.
 

Prof.ssa ANGELA NOJA


Carissima,

ho davanti un foglio bianco e, come tu affondi la tela per tessere le tue fantasie,così io cercherò di parlarti: infatti penso che tra l’artista e chi, in questo caso cerca di codificarlo si instaura un dialogo, o perlomeno si deve tentare di farlo.
Sono diversi giorni che mi dedico a leggere di te e a guardare e riguardare i tuoi lavori, come ti ho più volte detto ritengo che la cara Berenice abbia realmente saputo cogliere il tuo pensiero più intimo, l’aver accennato ad un periodo molto interessante del tuo trascorso, la permanenza a Venezia e la tua frequentazione all’Accademia, ha per me centrato quello che senza meno è stato il periodo determinante del tuo percorso artistico.

L’aver parlato di quel periodo, estremamente interessante mi fa capire quanto sia stato importante per te volere e sapere dipingere; il tuo linguaggio più intimo e vero è lì, sulle tue tele dove prediligi modulare una serie di “segnali”, così li definirei, un voler tracciare un percorso, dove con l’armonia dei colori, ci inviti ad entrare per percorrere con te un viaggio in un mondo altro, un mondo dove c’è armonia e direi pace.

Anche quando i colori sembrano esplodere come in una fantastica girandola, il risultato è sempre, malgrado tutto, di una sensazione di armonia.Tutto si risolve e si converte, così da raccontare tanto di te, il voler superare turbamenti ed affanni esorcizzandoli e risolvendoli con l’amore.

Come diceva il Poeta”donne che avete intelletto d’amore” per te l’amore è la grande leva per ogni cosa, i colori che tu metti nelle tue tele hanno la valenza di un grande prato fiorito; hai certamente assimilato ed elaborato quanto hanno prodotto le grandi correnti pittoriche del 900, futurismo, suprematismo, l’orfismo di Delaunay, con un indugiare in certe soluzioni care all’optical art, ma rimane inconfondibile il tuo apporto.

Hai saputo coniugare cultura e sensibilità, con quanto scaturisce dal tuo intimo, e non mi stupirei se i colori delle tue opere, per magia ci avvolgessero nelle loro spire colorate.

Sei una sognatrice, e dai consistenza ai tuoi sogni per una tua generosa capacità di voler comunicare il tuo bene agli altri.
Questa tua innegabile e aggiungerei caparbia volontà della gioia di vivere;

non so se sono stata capace di dirti tutto, poi ci sentiremo

Per ora buon lavoro, un abbraccio


 

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Symphytum officinale e variante I
acrilico su tela cm 240x160
 

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